CELEBRAZIONE del SACRAMENTO del MATRIMONIO

 

 

I fidanzati che desiderano celebrare il matrimonio sacramentale si presentino nella Parrocchia del domicilio canonico di uno dei due almeno un anno prima, in modo da concordare con il parroco non solo la data della celebrazione e i documenti necessari, ma soprattutto un cammino di fede adeguato alle proprie esigenze e alle proprie possibilità.

DOCUMENTI PER IL RITO RELIGIOSO

Per il rito religioso gli sposi dovranno procurarsi, oltre ai documenti necessari per il matrimonio civile, anche i seguenti documenti: 

  • Certificato di Battesimo: da richiedere nella parrocchia in cui è avvenuto il Battesimo.

  • Certificato di Cresima: da richiedere nella parrocchia in cui si è stati cresimati, se non risulta in quella del Battesimo. Se non si è stati cresimati occorre ricevere il sacramento prima del matrimonio.
  • Certificato di stato libero ecclesiastico: occorre se uno degli sposi o ambedue, dopo il compimento

    del 16° anno di età, abbiano vissuto almeno un anno in una diocesi diversa da quella dell'attuale           domicilio, o appartengono attualmente ad un’altra Diocesi.

  • Attestato di frequenza del corso pre-matrimoniale: l'attestato garantisce l'avvenuta frequenza, da

    parte degli sposi, del corso pre-matrimoniale (obbligatorio) che si svolge con modalità e frequenza

    stabilite dalla Curia diocesana.

     

     

 

Una volta ottenuti tutti i documenti, pochi mesi prima del Matrimonio, il parroco stabilirà insieme con gli sposi la data dell’Istruttoria Matrimoniale (la cosiddetta “Prima richiesta”).

 

Successivamente, verranno affisse le pubblicazioni religiose presso la Parrocchia di appartenenza (domicilio canonico degli sposi) e dovranno essere visibili per due domeniche.

 

 

DOCUMENTI DA RICHIEDERE PRESSO IL COMUNE DI RESIDENZA

 

Certificato contestuale che comprende: nascita, residenza, stato libero e cittadinanza.

Gli sposi, dopo l’Istruttoria matrimoniale, portano all’Ufficiale di Stato Civile del Comune la richiesta del Parroco di Pubblicazioni da farsi nella Casa Comunale

Trascorsi i giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, se non gli è stata presentata nessuna opposizione, rilascia il “nulla osta” al matrimonio. I due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.

 

 

LUOGO DELLA CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO

_ …Il luogo normale delle nozze è la comunità della parrocchia nella quale i fidanzati sono inseriti e alla cui vita e missione prendono parte. (Direttorio di Past. Fam. per la Chiesa in Italia – CEI 1993).

La celebrazione delle nozze, pertanto, dovrebbe svolgersi nella chiesa parrocchiale di uno dei nubendi.

 

Solo per validi motivi di necessità o di convenienza pastorale il matrimonio può essere celebrato in altre parrocchie.

Per sposarsi in una chiesa diversa da quella degli sposi occorre il nulla osta ecclesiastico da richiedere al Parroco, prima di fissare la data della celebrazione.

 

DOCUMENTI DA CONSEGNARE AL PARROCO

 

-Certificato di avvenute pubblicazioni ecclesiastiche, più eventuale Certificato di Stato libero ecclesiastico

-Certificato delle pubblicazioni civili

-Generalità dei testimoni (Cognome, nome, età, professione, residenza)

 

DOCUMENTI DA CONSEGNARE IN CURIA

-Tutti quelli presentati già al Parroco, più lo Stato dei Documenti in doppia copia.

-Una copia di quest’ultimo, vidimato dalla Curia, viene riportato al parroco che deve presiedere la Celebrazione, per la compilazione dell’Atto di Matrimonio

 

STATO PATRIMONIALE

Gli sposi devono decidere se scegliere la comunione o la separazione dei beni. Con la separazione, occorrerà sottoscrivere la relativa dichiarazione sull’atto di matrimonio.

 

PREPARAZIONE DELLA CELEBRAZIONE

Secondo il rito Cattolico, sono gli sposi ad essere Ministri nel Sacramento del Matrimonio: gli sposi sono cioè coinvolti in prima persona nell'azione rituale.

La celebrazione del matrimonio si svolga secondo il rito approvato dalla Conferenza Episcopale

Italiana, evitando mutamenti non autorizzati, soprattutto nella formula Sacramentale.

Gli sposi potranno scegliere, tra i tre formulari proposti, la solenne Preghiera di benedizione dopo il Rito del Sacramento. Durante questa solenne benedizione gli sposi sono in ginocchio.

La Santa Comunione può essere fatta sotto le due specie, con il pane consacrato e bevendo al calice.

 

DECORO DELL’ASSEMBLEA

I partecipanti alla celebrazione nuziale rispettino il luogo sacro favorendo il raccoglimento, la preghiera attiva e il decoro nell’abbigliamento.

La Parrocchia provvede con uguale cura e senza distinzione alcuna alla sede degli sposi, dei testimoni, ai tappeti e alla illuminazione.

L’addobbo floreale, a cura degli sposi, sia sobrio e riguardi solo il Presbiterio.

Il fotografo sia discreto nei movimenti, in particolare durante le letture bibliche, l’omelia e la Preghiera Eucaristica.

 

MUSICA E CANTO

La Parrocchia assicura l’accompagnamento musicale dell’organo.

Chi desidera il canto del coro, si intenda personalmente con il Parroco.

Non è consentito il canto di un singolo cantore.

Musiche e canti devono avere carattere e funzione religiosa e liturgica (per questo motivo non è

consentito il canto dell’”Ave Maria”)

 

PUNTUALITA’

Si raccomanda la massima puntualità rispetto all’orario fissato per la Celebrazione del Matrimonio.

 

AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE

Il celebrante al termine della S. Messa, avverte i partecipanti al matrimonio di riservare gli auguri agli sposi all’ingresso della chiesa e di evitare l’inutile spreco di riso o altro, anche per conservare il decoro e la pulizia della chiesa stessa.